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La Maria, La Nuda dal Pret

Il prete di Cassano aveva anche due sorelle che vivevano a Fidenza in provincia di Parma. Una faceva la Maestra elementare ed in estate si trasferiva nella canonica a dare la sua mano, l’altra era sposata ed aveva un figlia, la Maria, detta la nuda dal pret.

La Maria era una bambina delle elementari e veniva in visita allo zio sia durante l’estate insediandosi nella canonica nei mesi di Luglio ed agosto, che in inverno nei fine settimana.

Ligia alla educazione alla riservatezza ed alla moderazione proprie della sua famiglia, la Maria tendeva ad estraniarsi dalla mondanità estiva del paese per rifugiarsi al chiuso del giardino del convento delle suore che stava dall’altro lato della chiesa di san Lorenzo rispetto alla canonica.

Nei suoi giochi coinvolgeva solamente la sua amica del cuore che era la Francesca, figlia minore della Peula.

Così durante l’estate era come se non ci fosse, ma quando arrivava l’autunno ed il paese si spopolava, la Nuda dal Pret usciva dal suo bozzolo e sbocciava.

Era grassoccia ed era simpaticissima, parlava con accento parmigiano ed usava un gergo dalle nostre parti completamente sconosciuto: diceva Bagaglio intendendo cosa!

Ed era irriverente, piena di battute e di scoperte, con una voglia matta di andare in esplorazione nelle parti più recondite dei boschi attorno al paese che, diceva, racchiudevano segreti di storie antiche.

Così nei sabati e nelle domeniche invernali io ed il Cecco accettavamo di farci guidare da lei in avventure senza tempo di dame e cavalieri, passaggi segreti e tradimenti, battaglie e lotte per il potere che, secondo lei si erano svolte a Cassano.

La Francesca Merli era sempre con noi ed aveva un ruolo tutt’altro che di secondo piano, perché conosceva quelle storie molto bene ed in più era lei che conosceva i posti.

Ma il capo della Banda indiscusso era lei, la Maria del Prete.

Fu grazie a lei che scoprimmo che quelle storie parlavano di un tunnel che collegava il castello di Monte Santo al Castelletto, e di un altro passaggio segreto che consentiva, dal castello di Monte Santo di arrivare fin dentro la chiesa del paese, e fu lei che ci rivelò e ci mostrò le vestigia di un ponte, secondo lei tardo romano, nel bosco dietro al Maiolo.

Poi scomparve, dopo la morte dello zio nessuno la vide più.

Chissà se un giorno qualcuno, partendo da qualche debole traccia si metterà a cercarla, ma scoprire cosa le abbia riservato la vita non cambierà mai il ricordo magico di quelle giornate passate ad esplorare i boschi e le cascine dei dintorni.
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