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Cassano

L'antico Fundum Cassianum

Cassano

Cassano è il paesino più vicino al Maiolo. Dista circa un chilometro ed è possibile raggiungerlo con facilità passeggiando tra i vigneti.

E’ di origini antichissime; infatti venne fondato dai Romani nel 96 avanti cristo con il nome di Fundum Cassianum, dal quale deriva l’attuale nome di Cassano.

Condivide l’origine del toponimo con i tanti Cassani che ci sono in Italia, ma Cassio era un nome molto comune nel primo secolo avanti Cristo.

Delle vestigia antiche però non rimane nulla di visibile. Per estrarre qualche resto occorrerebbe scavare, ma nessuno ha mai trovato la voglia ed i fondo per farlo.

L’antico abitato romano si trovava di fronte a quella che oggi è la chiesa di San Lorenzo, patrono del borgo, ed a testimoniarlo sono le arature dei campi che sempre, inequivocabilmente svelano i cocci più superficiali di quello che potrebbe essere un vero e proprio tesoro archeologico.

La storia del paese è stata sicuramente importante, anche se non vi sono documenti che la narrino nel dettaglio. Sono le vestigia di una serie di castelli medioevali posti nelle immediate vicinanze dell’abitato, a testimoniare di come qui vi fosse qualcosa da proteggere, qualcosa di importante.

La strada romana che collegava Lucca e la Toscana a Piacenza ed all’Emilia, transitava attraverso Cassano. Si sviluppava a mezza costa serpeggiando tra i boschi di querce e di castagno.

Nel bosco a ridosso del Maiolo vi è ancora traccia di questa antica via ed in particolare, nel tratto di sentiero che collega querceto, frazione di Cassano ai Montini, frazione di Riva, vi sono i resti di un ponte in mattoni che, secondo alcuni, sarebbe da far risalire all’epoca romana, mentre secondo altri sarebbe medioevale.

Il ponte, così come molti dei castelli che circondano il paese, furono distrutti il 25 aprile del 1944 da un gruppo di scellerati partigiani che, probabilmente ubriachi, festeggiarono in quell’assurdo modo la fine della guerra: sparando cannonate ai castelli.

Degno di nota è Monte Santo, ovvero il colle che sovrasta e domina il paese. Il Toponimo rivela come nel passato remoto esso fosse oggetto di culto da parte delle popolazioni locali.

Pare che sulla sua sommità, ove oggi sorge il Castello, vi fosse un tempio celtico dedicato al suo culto.

In ogni caso, sacro o Meno, Monte Santo è un luogo molto particolare che non passa inosservato: è infatti molto più alto dei colli circostanti e per questo è visibile con facilità anche a trenta chilometri di distanza (quando la visibilità lo consente), inoltre la forma caratteristica della sua sommità, che, se vista da Cassano, pare quasi artificiale, lo connota in modo unico ed inconfondibile.

Le tante fattorie che caratterizzavano l’economia del paese fino alla fine degli anni 80 del secolo scorso, si sono oggi ridotte enormemente di numero. Oggi il Paese è noto soprattutto per la Trattoria da Renato, dove si mangia in modo sublime, e per la festa del Cotechino, organizzata ogni anno dalla pro loco nei giorni immediatamente a ridosso della festa patronale.

Un tempo per San Lorenzo si stava con il naso all’insù a guardare le stelle cadenti, oggi si balla il tango ed il cielo scompare abbagliato dalle luci psichedeliche della balera. Il fascino è diverso, ma alla modernità bisogna saper cedere qualcosa.

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