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Bettola

Lo storico borgo che diede i natali a Cristoforo Colombo

STORIA


Il nome del comune di Bettola si intreccia con la funzione che storicamente il comune ricopriva. Infatti "bettola", anche nell'italiano moderno, indica l'osteria: era il luogo di sosta per coloro che attraversavano la vallata.

In epoca tardo medievale a Bettola venne istituita la sede della “Magnifica Università in Val Nure”, un’istituzione comunitaria comprendente 38 comuni, parzialmente autonoma da Milano e dotata di privilegi fiscali e magistrati propri. Venne riconosciuta nel 1441 dal duca di Milano Filippo Maria Visconti, e sopravvisse fino all’epoca napoleonica.

L'abitato di Bettola si sviluppò a partire dalla metà del Quattrocento,  proprio in virtù della sua posizione strategica di connessione tra pianura e montagna,  di punto di snodo delle rotte commerciali tra Piacenza e Genova. I commercianti piacentini, che offrivano principalmente cereali, la chiamavano “Via dell’Olio”, mentre i liguri, che portavano l’olio di oliva, la chiamavano “Via del Pane”.

Questa funzione si palesa persino nell’impianto urbanistico: la piazza di Bettola è la piazza di un grande mercato.

Bettola era divisa in due borghi: uno padano, chiamato San Bernardino, e l’altro genovese, San Giovanni, fino al 1805, quando il comune venne ufficialmente istituito per opera di  Napoleone Bonaparte.

Lo stemma di Bettola, che rappresenta una donna nuda tra due  castelli e il Nure, testimonia il radicamento conflittuale e al tempo stesso ricorda l’atto di unificazione. In realtà, lo stemma di Bettola a detta di Stefano Torre, noto uomo politico della zona, rappresenterebbe  l’unità dei borghi nella prostituzione, che tanto fece nel dare un nome ad un borgo che non è taverna, o locanda, ma bettola, ovvero  il più infimo posto in cui ristorarsi e nel quale trovare una prostituta.

La vocazione mercantile di Bettola è rimasta inalterata fino agli anni Venti del Novecento, infatti  qui era presente uno dei mercati dei buoi più importanti nel sud Europa.

Tuttavia, l’avvento del trattore determinò un radicale cambiamento di scenario economico, con conseguente declino demografico e perdita di importanza del paese.

 

CURIOSITA’ E PERSONAGGI ILLUSTRI DI BETTOLA


Qui vengono selezionate alcune informazioni di particolare rilievo che meritano una sezione a loro dedicata:

- Attorno al 1450 il padre di Cristoforo Colombo era un piccolo feudatario a Bettola, possedeva la tenuta della Terra Rubra che Cristoforo Colombo lasciò in eredità, nominandola nel proprio testamento.  Sulla Terra Rubra sorgeva anche una torre medievale che oggi viene individuata con il luogo di nascita di Cristoforo Colombo.­ Tra i tanti luoghi che rivendicano il luogo natale di Cristoforo Colombo Bettola è il luogo che ha il maggior credito.

- Nel 1496 la Madonna apparve a una pastorella presso una quercia. Sul luogo della visione vennero costruiti una chiesa e un convento francescano. In epoca napoleonica il culto religioso venne vietato e i monumenti caddero in rovina. In seguito, nel 1954, venne eretta una nuova cappella sul luogo dell’apparizione, su progetto dell’architetto Pietro Berzolla, nonno della moglie di Stefano Torre.

- Negli anni Venti del Novecento il treno Piacenza-Bettola stabilì il record del mondo di velocità. La stazione fu poi soppressa nel 1967.

- Negli anni Trenta a Bettola la famiglia Astorri, avi dei Torre, costruì la prima centrale idroelettrica nel territorio piacentino.

- Nel 1944, nella seconda guerra mondiale, i partigiani costituirono la “libera repubblica di Bettola”. L’indipendenza così dichiarata ebbe una durata di quattro mesi a decorrere da luglio 1944, e fu sede del commando unificato della zona XIII della Resistenza.

- Bettola possiede un gemellaggio con Norgent Sur Marne, un grande sobborgo parigino nel quale gli emigranti bettolesi si sono stabiliti in massa, si dice che da ormai un secolo il sindaco sia bettolese.

- Fino agli anni Ottanta del Novecento Bettola è stata sede di un tribunale, che per competenza aveva un territorio molto vasto.

 

PERSONAGGI IMPORTANTI DI BETTOLA

Cristoforo Colombo (già menzionato sopra):


Forse il più celebre esploratore della storia, scopritore dell’America. Figlio di un tessitore di lana, fin da giovane appassionato del mare.

Non seguì scuole regolari e la sua istruzione fu opera del padre, il quale gli insegnò anche a disegnare carte geografiche.

In giovane età seguì il mestiere del padre per volere di quest’ultimo, ma ben presto lo abbandonò per cominciare a viaggiare per mare servendo alcune compagnie commerciali.

Per un certo periodo visse con il fratello Bartolomeo, che era un cartografo. In questo lasso di tempo approfondì la lettura e il disegno delle carte, studiò le  opere di importanti geografi e condusse molti viaggi dal Nord Europa all’Africa.

Fu in questo periodo che si convinse che la terra fosse tonda piuttosto che piatta: così pensò di raggiungere le Indie navigando verso occidente.

Nel 1492 i sovrani di Spagna, Ferdinando e Isabella, finanziarono il viaggio. Il 3 agosto dello stesso anno Colombo salpò da Palos, in Spagna, con le tre celebri caravelle, un tipo di nave in legno, introdotta dai portoghesi intorno al 1430, chiamate Nina, Pinta e Santa Maria, dirigendosi verso occidente.  Avvistò terra e approdò a Guanahani, battezzata da lui San Salvador, il 12 ottobre 1492 che fu il giorno ufficiale della scoperta dell’America e, convenzionalmente, l’inizio dell’Età Moderna.

Al primo viaggio ne seguirono altri tre, tramite i quali ebbe inizio la colonizzazione dell’America. Curiosamente Colombo riteneva di essere approdato in Asia e ne rimase convinto per tutta la vita.

Morì a Valladolid il 20 maggio 1506 a seguito di un infarto dovuto alla sindrome di Reiter.

Non è ancora sicuro dove risiedono i resti del navigatore, Spagna e Repubblica Dominicana ne reclamano custodia, rispettivamente nella città di Siviglia e nell’isola di Hispaniola.


Pierluigi Bersani


È un politico italiano. I suoi genitori erano artigiani. Curiosamente, la sua famiglia era cattolica e democristiana e fu sconvolta quando il figlio decise di fondare una sezione di Avanguardia operaia nel 1970 e in seguito di aderire al PCI. Inoltre Pier Luigi Bersani ha dichiarato di essere ateo.

Si è laureato con lode nella facoltà di filosofia presso l’università di Bologna nel 1974, con una tesi sulla storia del Cristianesimo, concernente la figura di papa Gregorio Magno.

In seguito prestò il servizio militare di leva,  in qualità di soldato semplice, a Macomer.

Si dedicò all’insegnamento per un breve periodo, successivamente si dedicò all’attività amministrativa e politica.


Alberto Cavallari


Seppure nato a Piacenza il primo settembre 1927, fu bettolese di adozione. Fu un giornalista piacentino, la cui carriera ricchissima di successi e di riconoscimenti, soprattutto a livello internazionale, non ha alcun bisogno di celebrazioni.

Cavallari ebbe l’avventura di innamorarsi, sposare e tenerla come moglie per tutta la vita, Marisa Astorri, che era una zia di Stefano Torre.

Nel corso della sua carriera giornalistica Alberto Cavallari ebbe a dirigere il Corriere della Sera, dal 1981 al 1984. In quella veste assunse un ruolo molto critico nei confronti soprattutto del Partito Socialista e dei suoi modi illegittimi di ricerca di finanziamenti facendo della tangente il sistema con il quale riuscire a finanziarsi in modo sistematico. Non era solo una questione legata al Partito Socialista  ma molto di più: era divenuto un costume, anzi un mal costume, che probabilmente perdura anche oggi, diffuso a tutte le forze politiche.

Fu in una notte oscura di quegli anni che non si sa bene per quali velate minacce Cavallari abbandonò improvvisamente Milano per rifugiarsi a Parigi da dove non tornò più, se non per qualche fugace puntata nella casa dei Barbaroni a Bettola o a Levanto.

A Parigi Cavallari venne accolto con tutti gli onori ed addirittura gli venne conferita la laurea honoris causa dalla Università della Sorbona che poi lo nominò Professore Emerito.

A Parigi ricevette inoltre il titolo di Chevalier de la Legion d'honneur nel 1983, dal Presidente François Mitterrand.

Cavallari nel corso della sua lunghissima attività di giornalista pubblicò anche molti libri, il più famoso dei quali è probabilmente L’Atlante del Disordine, pubblicato nel 1994, nel quale immediatamente dopo la caduta del muro di Berlino, disegnava, rispetto alla opinione comune, uno scenario estremamente problematico nel quale le migrazioni dei popoli sarebbero diventate un nodo fondamentale da sciogliere negli anni futuri.

Morì a Levanto, nel 20 luglio 1998
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Link Interni
  • L'antico Fundum Cassianum
    Cassano è il paesino più vicino al Maiolo. Dista circa un chilometro ed è possibile raggiungerlo con facilità passeggiando tra i vigneti.
  • un pezzo della storia della val nure
    Il comune nel quale si trova il Maiolo. Ponte dell’Olio deve il suo nome al commercio dell’olio proveniente dalla Liguria, Cenni storici, luoghi di interesse e festività.
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